Feb
13
Quello che Crozza non ha capito è il “tono” che si deve tenere a Sanremo.
Un tono nazional-popolare, che suoni assolutorio del “carattere degli italiani” e consenta di tornare ad ascoltare le canzoni con il sorriso sulle labbra.
L’irrisione e lo sberleffo sono consentiti purché appaiano naif, celentaneschi.
La satira politica, invece, ha bisogno di un pubblico disposto all’autoironia, a ridere di se stesso. Chi va a sedersi su una poltrona dell’Ariston tutto può fare, tranne che vedersi ridicolo. Agguato organizzato? Contestazione sproporzionata? Valutazione errata da parte del comico? No, è andata così solo “perché Sanremo è Sanremo” « RUDI
Un tono nazional-popolare, che suoni assolutorio del “carattere degli italiani” e consenta di tornare ad ascoltare le canzoni con il sorriso sulle labbra.
L’irrisione e lo sberleffo sono consentiti purché appaiano naif, celentaneschi.
La satira politica, invece, ha bisogno di un pubblico disposto all’autoironia, a ridere di se stesso. Chi va a sedersi su una poltrona dell’Ariston tutto può fare, tranne che vedersi ridicolo. Agguato organizzato? Contestazione sproporzionata? Valutazione errata da parte del comico? No, è andata così solo “perché Sanremo è Sanremo” « RUDI